L’importanza della manutenzione periodica del proprio strumento

A cura di Moth Lutherie

Spesso mi viene chiesto dai miei clienti quale sia la giusta cadenza periodica per effettuare un check-up del proprio strumento, chitarra o basso che sia, affinché questo sia sempre in salute. Essendo molti i fattori che concorrono a determinare quanto e in che modo si alteri il settaggio ottimale dello strumento, non é facile dare una risposta univoca e assodata per tutti i casi.

Un primo fattore che va sempre tenuto in considerazione, nel momento in cui si è in dubbio se far controllare il proprio strumento da un liutaio, è che nella maggior parte dei casi chitarre e bassi sono fatti di legno. A prescindere dalla tecnologia costruttiva, dalla qualitá, selezione e stagionatura della materia prima, il legno respira, cercando di assumere uno stato di equilibrio igrometrico con l’ambiente circonstante, quindi si espande e si restringe assorbendo o rilasciando umidità. Va da sé che tali movimenti, anche quando minimi, possono fare una grossa differenza sulla suonabilitá dello strumento (specialmente utilizzando action molto basse), e possono tradursi in note che friggono improvvisamente in alcune zone del manico, o action troppo alta al limite dell’insuonabile. Alla luce di ciò è frequente che soprattutto nei cambi di stagione, quando si hanno solitamente cambiamenti di umidità e temperatura consistenti, ci si ritrovi con manici troppo curvi o troppo dritti, poco confortevoli da suonare.
Questi passaggi fra condizioni igro-termo metriche molto differenti fra loro sono in una certa misura normali e non rappresentano un pericolo per la salute dello strumento, tuttavia casi estremi e reiterati possono essere fatali per la suonabilità dello stesso. In particolare modo mi riferisco all’abitudine di alcuni musicisti di abbandonare i propri strumenti nelle custodie all’interno del proprio veicolo, dove solitamente nelle stagioni estive ed invernali vi è un clima a dir poco proibitivo per il vostro compagno di musica. Infatti specialmente in estate le elevate temperature che si raggiungono all’interno dell’abitacolo possono causare problemi molto più gravi del movimento del legno, come ad esempio scollature di alcuni giunti, o crepe e altri difetti della finitura (in particolare la nitro). E’ inoltre assolutamente necessario non sottoporre lo strumento in maniera REITERATA a condizioni come questa, siccome potrebbero portare la barra di trazione del manico a fine corsa, rendendo così impossibile la regolazione dello stesso, se non spendendo cifre importanti.
Tutti gli strumenti Moth Lutherie sono costruiti con legname stagionato scrupolosamente e viene effettuata un’ attenta selezione del taglio, e ogni manico viene rinforzato con barre in fibra di carbonio e truss-rod a doppia azione in acciaio inossidabile per permetterti di focalizzarti sul suonare, e non sul settaggio del truss-rod. Tuttavia questo non esime i miei strumenti dalla manutenzione ordinaria che ogni buon musicista dovrebbe effettuare sul proprio strumento.

Analogamente al legno, i componenti hardware del circuito (potenziometri, selettori, prese jack, clip batteria, miniswitch ecc..) tendono a patire condizioni di umidità ambientale (come ad esempio la condensa che si forma talvolta nelle custodie durante il periodo estivo). Tali condizioni possono portare a problemi di ossidazione e quindi a rumori indesiderati durante l’utilizzo dei potenziometri, degradazione prematura delle saldature o segnale totalmente assente nei casi peggiori.

Un altro fattore importantissimo che concorre a determinare la necessità di eseguire operazioni di manutenzione sullo strumento è ovviamente quanto e come venga utilizzato. Infatti le parti hardware come il ponte, i pickups e le corde tendono a patire l’uso assiduo, causando problemi come note stonate, suono smorto senza armoniche, ponte in gravi condizioni funzionali (sellette che non si riescono più a regolare in altezza o in intonazione) o nei casi peggiori addirittura assenza completa di segnale. Va da sé che uno strumento che viene suonato per otto ore al giorno avrà bisogno di più manutenzione durante l’anno rispetto ad uno che viene suonato due ore a settimana. Se sei un musicista che suona molto allora ti converrá fare uso di prodotti antiossidanti per l’hardware, l’elettronica e magari anche le corde: ricordatevi sempre che il sudore è uno dei peggiori nemici della vostra chitarra/basso!

Inoltre se state pensando di cambiare scalatura di corde o accordatura, una visita dal liutaio è d’obbligo. Si tratta infatti di un cambio di assetto completo, nella tensione del truss-rod, nell’intonazione, nell’action e nel capotasto: un intervento che richiede una mano esperta che sappia, oltre che ottimizzare ogni componente del vostro strumento, anche interpretare i vostri bisogni di musicisti.

Per concludere non esiste una risposta definitiva alla domanda che ci siamo posti all’ inizio di questo articolo perché, come abbiamo visto, l’usura e l’alterazione dello strumento dipendono da numerosi fattori.
Tuttavia per esperienza posso affermare che tendenzialmente due (tre se suonate molte ore al giorno) visite annuali dal vostro liutaio di fiducia sono sufficienti per assicurare allo strumento una buona e lunga vita. Questa periodicità permette inoltre a noi liutai di riuscire talvolta a prevedere eventuali difetti che si manifesteranno in maniera più o meno grave, ed eventualmente a correggerli giocando d’anticipo, facendovi risparmiare grattacapi e denaro.
Ovviamente l’ideale per avere lo strumento sempre al top sarebbe che ogni musicista fosse in grado di provvedere da sé almeno alla manutenzione base della propria chitarra, per essere pronto in ogni situazione, visto che non sempre si ha la possibilità di rivolgersi ad uno specialista. Per questo Moth Lutherie in collaborazione con la sala prove Pink Noise sta preparando un corso di manutenzione base per chitarra e basso, dedicato proprio a chi vuole avere in ogni momento gli strumenti necessari per capire lo stato di salute del proprio strumento, ed essere in grado di intervenire per regolarne i parametri base senza doversi rivolgere ad un professionista.
Per ulteriori informazioni rivolgiti in segreteria o invia una mail a mothlutherie@gmail.com